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TASSAZIONE SULLA CASA, TROPPO ALTA L’IMU SUGLI AFFITTI A CANONE CONCORDATO. |
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lunedì 16 aprile 2012 |
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L’allarme di Asppi Modena: a rischio investimenti e qualità del patrimonio edilizio.
L’aumento della tassazione sugli immobili deciso dal Governo e le notizie che giungono in questi giorni dalle Amministrazioni dei Comuni modenesi che stanno deliberando le aliquote IMU, preoccupano i proprietari immobiliari con particolare riguardo all’applicazione dell’imposta sui canoni concordati.
Solo il Comune di Modena, e pochi altri, hanno positivamente deciso di applicare per questo tipo di contratto un’imposta del 4,6 per mille (ulteriormente ridotta al 4 per mille per gli alloggi messi a disposizione dell’Agenzia per la Casa).
Viceversa, nella maggioranza dei Comuni della provincia modenese l’idea dominante sembra essere quella di introdurre per questi contratti un’aliquota alta (il 7,6 per mille ed anche superiore), senza distinzioni da quelli cosiddetti “liberi”, annullando sostanzialmente i vantaggi che questo strumento contrattuale rappresenta per il mercato delle locazioni.
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RIDUZIONE DELL’ALIQUOTA IMU E SALVAGUARDIA DEGLI AFFITTI A CANONE CONCORDATO. |
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giovedì 26 gennaio 2012 |
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Riduzione dell’aliquota IMU sino al massimo consentito dalla legge come priorità per salvaguardare i contratti a canone concordato: questa la principale richiesta contenuta in una lettera che Giovanni Guazzaloca, presidente provinciale ASPPI Modena ha inviato ai 47 Sindaci dei Comuni della Provincia di Modena.
Lettera ASPPI ai sindaci (88.04 kB)
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POLITICHE ABITATIVE FONDAMENTALI PER LA RIPRESA ECONOMICA: LE PROPOSTE ASPPI. |
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mercoledì 02 novembre 2011 |
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Cofinanziamento Stato-Regioni, a partire dall’Emilia-Romagna, per incentivare i proprietari di immobili disponibili alla ristrutturazione di case da immettere nel mercato della locazione per un numero definito di anni adottando il canone concordato; possibilità per tutti i Comuni, da quelli più grandi come Modena, Carpi e Sassuolo a quelli di dimensioni più ridotte, di esonerare dall’ICI e dalla futura IMU per un certo numero di anni le abitazioni ristrutturate e immesse nel mercato della locazione a canone concordato; regolamentare l’eventuale tassa di scopo comunale per la qualità urbana; meno burocrazia e misure atte a garantire il rilascio dell’immobile, al termine del periodo della locazione, ai proprietari che affittano a canone concordato. |
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